Le invenzioni di un padre

 

Aurore Cahon

Associazione di famiglie La Main à l’Oreille – Responsabile dell’Antenne Normandie

 

Sono colei che «gestisce». I documenti, l’organizzazione degli appuntamenti, gli spostamenti, CMP (Centro Medico Pedagogico), scuola, i combattimenti amministrativi, ….

Nel mio quotidiano, a volte pesante, ci sono anche dei grandi momenti di poesia, dove il tempo si ferma, dove il sublime è là.

Eliott ha una stereotipia particolare: fa girare il suo braccio destro a partire dalla sua spalla, il braccio è teso e diritto come una « i ».

E lui gira, gira fino a quasi staccarsi l’arto.

Lo faceva macchinalmente, senza espressioni sul suo viso. A parte una smorfia fissa, i denti stretti.

Il suo papà ha avuto una brillante idea. Gli ha regalato un bastone per ginnastica artistica ritmica, con un lungo nastro variopinto.

Eliott se ne è servito subito, ci ha fatto dei cerchi, degli avvitamenti, delle lunghe linee multicolori dietro di lui nel cielo. La differenza è che il suo viso si illuminava di piacere, in un gran sorriso accompagnato dai suoi occhi febbricitanti.

Ogni volta che ne aveva bisogno, prendeva il suo nastro.

In seguito, il gioco è evoluto, ci sollecitava affinchè prendessimo il capo del nastro.

Lui, conduceva la danza, aveva il bastone e noi dovevamo tenere il capo del nastro. Ci conduceva in fondo al giardino correndo ed era contento se, voltandosi, vedeva che eravamo ancora « attaccati » a lui.

Rideva, facendo roteare dietro di lui il suo bell’arcobaleno.

La sua stereotipia è scomparsa da sola, anche se non era questo lo scopo.

Ora preferisce prolungare il legame con noi correndo con il suo nastro e noi all’altro capo.

Una sorta di grande libertà rassicurante.

Un grande momento ludico e importante.

Eliott è con noi.

Traduzione : Elena Madera

Revision: Carlo de Panfilis